mercoledì 26 settembre 2012

Far West Maranhense



Siamo rimasti molto colpiti dalla morte, o meglio dall’assassinio, di un candidato consigliere alle prossime elezioni comunali del 7 ottobre, qui nella nostra città di Barra do Corda. 
Alcuni sicari (pistoleiros, come vengono chiamati qui) hanno freddato questo uomo politico nella serata di sabato, mentre sostava nei pressi di un gommista per una veloce riparazione alla propria di auto.  Era un persona conosciuta, già consigliere comunale, sempre all’opposizione, per due mandati consecutivi.
Ad oggi, non si hanno notizie ufficiali circa l’accaduto. La polizia sta ancora indagando, il corpo sottoposto ad autopsia.  
E’ certo che, a due settimane dal voto, questo omicidio, ha scosso tutta la città.
Ieri ed oggi, Barra do Corda si è come fermata, paralizzata. Come un pugile intontito da un colpo ben assestato che a fatica si regge ancora in piedi.
A differenza di tanti altri episodi analoghi di criminalità (purtroppo il Brasile di oggi è intriso di violenza), le modalità di esecuzione - che richiamano uno stile “mafioso” -  e la tempistica -  a due settimane dal voto -  rendono questo omicidio un evento destabilizzante, in grado di cambiare radicalmente le carte in tavola. In un senso o nell’altro, questo ancora dovremo capirlo.
Oggi, “due camminate per pace e la giustizia”, sono state promosse dalle due fazioni politiche che si contendono il voto. Due camminate ad orari pressoché simili che si sono sfiorate ma che non si sono unite nel pronunciare, con fermezza, una condanna unanime. Molti hanno invocato il sostegno della polizia federale e l’intervento dell’esercito. Ed in effetti, già durante le camminate un elicottero della polizia “sorvegliava” i due cortei. Il clima è parso molto teso, la tensione palpabile nei visi delle persone.



Fortunatamente, i caroselli di auto che quotidianamente, oramai da due mesi, invadono le strade, promuovendo l’uno o l’altro candidato, hanno osservato una “giornata di silenzio”.
A differenza delle nostre città e paesi, qui, l’elezione del sindaco assume i contorni di un mega evento, quasi fosse una finale di coppa del mondo di calcio e, come tale, con tutto il contorno di tifosi, magliette, musica, gadget.  È un evento totalizzante che coinvolge  tutti, dai bambini agli anziani, in una sorta di paralisi collettiva.  Anche perché di questo mega evento ci si vive: donne e ragazzi “sbandieratori”, più di 200 auto private adibite a cassa di musica, promotori “porta a porta”, figuranti ai comizi per alzare l’entusiasmo e l’adrenalina.  Tutti ricevono qualcosa: dal pieno di benzina alla birra oppure soldi.
E ogni sera un comizio in un “bairro”,  camminate dei giovani e delle donne, degli imprenditori e degli agricoltori, cortei di auto e moto.  
Ecco perché questo grave omicidio ha fermato una intera città.




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