domenica 6 maggio 2012

Nenèzihna


In questa terra di meticci e  afrobrasiliani,  tutti vogliono vedere la bambina bianca (nenèzihna) e ricevere la benedizione. Sì, sembra che da quando ci siamo trasferiti mia figlia elargisca benedizioni a tutti, ed anche a noi! Cioè, non si sa da quale santo siamo stati benedetti, ma con questo caldo, Marta dorme, dorme ed ancora dorme. Increduli la osserviamo,  abituati ad una bimba novembrina e milanese, uno strano mix, che ha sempre voluto dire “dormo il meno possibile!”.
Ma qui anche lei, come tutti, dorme per sopravvivere ai 31 gradi con 70% di umidità… calore percepito? Bhò! Sta di fatto che se si muove come era abituata a fare a Milano, in due nanosecondi è completamente fradicia. Anche prendere il latte è uno sforzo tale da farla ritrovare in un lago di sudore. Sarà per questo motivo che tutte le donne con bambini girano con una specie di asciugamanino?! Oggi l’hanno regalato anche a me! Finalmente! Iniziavo ad avere i puntini rossi del sudore sulle braccia!!!
Tutti sono sconvolti anche dal fatto che mia figlia indossi una canottiera. Non le metto altro, solo una canottiera ed il patello, ma qui sembra già tanto…
A proposito…aver scelto pannolini lavabili in Italia può sembrare una scelta etica, qui diventa una scelta totale. Senza lavatrice, ogni volta che Marta non fa la pipì, ma sporca il pannolino, devo correre a lavare il patello. Il tonquino non è in grado di lavare… Inoltre con che acqua lavare? L’acqua della strada non trattata o l’acqua della strada filtrata? Opto per quella filtrata temendo funghi e chissà cos’altro, ma ne esce una goccia… Insomma ci metto una vita, ma ormai è diventata una questione di coerenza!!! Non si possono fare scelte solo se si è comodi!
Marta ha sei mesi, bisogna iniziare a svezzarla! Passiamo una giornata a Sao Luis alla ricerca di un seggiolone senza piedi, scoprendo dopo su internet che non lo usano e che costa tantissimo, per cui Marta ha un seggiolone coi piedi! Parto da Milano convinta dell’autosvezzamento, poi qui inizio ad avere un po’ di paura per l’acqua… Noi possiamo usare quella filtrata per cucinare, ma per lei? Proviamo ad iniziare con la prima pappa, sembra piacerle… Sulla ricetta c’è scritto di usare la zucchina solo se è di stagione, ma quale stagione???? 
Poi una mattina passano una coppia con un bimbo di sette mesi  in moto (solo il padre col casco, è obbligatorio solo per chi guida!) e ci portano in un centro di salute. Lei prima mi chiede se ho il libro della nascita di Marta ed io orgogliosa mostro la fotocopia delle vaccinazioni, lei estrae un libretto in cui sono segnate tutte le vaccinazioni, i vari pesi… Arrivati al centro di salute vogliono vaccinare Marta a tutti i costi per la gripe,  noi che non sappiamo cosa sia tergiversiamo dicendo che forse ha già il vaccino… Ci guardano sconcertati! Alla fine capiamo da un “suino” associato a gripe che probabilmente si tratta della febbre suina, la signora delle vaccinazioni continua a ripetere “morte, morte”. Alla fine ce ne andiamo dicendo “Torneremo”.
Chiedo dove tengono i bambini che non camminano. Marta sta stretta nel letto, ma per terra ancora cade e poi con le baratas (su internet dice che portano l’epatite a…), nella capitale ho visto dei box, ma mi sembravano stretti e piccoli… Mi rispondono che stanno nell’amaca o che se ne occupano le sorelle maggiori… L’amaca a Marta per ora non piace, devo procurarmi una sorella maggiore!!!    
Essere qui fa sì anche che la prima volta al mare di mia figlia non sia al mare, ma nell’oceano!!!

4 commenti:

  1. Ma che bello avere vostre notizie per noi sempre così attese..e che belle foto Marta è fantastica..siamo sicuri che affronterete tutto alla grande !!! Un forte abbraccio e un grande bacio a tutte e tre

    Miky Angy

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  2. Ehi, pensavo di aver già inviato un commento tempo fà, ma sembra non abbia funzionato. Volevo commentare la foto del "retro" della casa in particolare. E' fantastico coi panni stesi! meglio di via cefalonia! dai, in fondo lo pensate anche voi, lo so... E poi la spiaggia? Ma voi vi state facendo una vacanzona! Dite a Marta che lo zia la saluta e che spera troverà una stagione appropriata per vestire quanto regalatole. Un abbraccio from Belfast

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  3. L'inizio di questa storia mi ha ricordato libri letti dove la bambina diversa diventa una benefattrice in tutte le culture. Non importa perché diversa ed è un modo per cui secondo me può iniziare l'accettazione reciproca
    Valeria

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  4. Questa storia mi ha ricordato libri letti in cui la bambina diversa (o il bambino) diventavano magici. Questo vale per tutti i popol, ma soprattutto per quelli più semplici.
    Secondo me questo è un modo per conoscersi reciprocamente. può essere l'inizio della scoperta reciproca
    BELLO!!!!
    ValeriA

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