In questa terra di meticci e afrobrasiliani, tutti vogliono vedere la bambina bianca (nenèzihna) e ricevere la benedizione. Sì, sembra che da quando ci siamo trasferiti mia
figlia elargisca benedizioni a tutti, ed anche a noi! Cioè, non si sa da quale
santo siamo stati benedetti, ma con questo caldo, Marta dorme, dorme ed ancora
dorme. Increduli la osserviamo, abituati
ad una bimba novembrina e milanese, uno strano mix, che ha sempre voluto dire
“dormo il meno possibile!”.
Ma qui anche lei, come tutti, dorme per sopravvivere ai 31
gradi con 70% di umidità… calore percepito? Bhò! Sta di fatto che se si muove
come era abituata a fare a Milano, in due nanosecondi è completamente fradicia.
Anche prendere il latte è uno sforzo tale da farla ritrovare in un lago di
sudore. Sarà per questo motivo che tutte le donne con bambini girano con una
specie di asciugamanino?! Oggi l’hanno regalato anche a me! Finalmente!
Iniziavo ad avere i puntini rossi del sudore sulle braccia!!!
Tutti sono sconvolti anche dal fatto che mia figlia indossi
una canottiera. Non le metto altro, solo una canottiera ed il patello, ma qui
sembra già tanto…
A proposito…aver scelto pannolini lavabili in Italia può
sembrare una scelta etica, qui diventa una scelta totale. Senza lavatrice, ogni
volta che Marta non fa la pipì, ma sporca il pannolino, devo correre a lavare
il patello. Il tonquino non è in grado di lavare… Inoltre con che acqua lavare?
L’acqua della strada non trattata o l’acqua della strada filtrata? Opto per
quella filtrata temendo funghi e chissà cos’altro, ma ne esce una goccia…
Insomma ci metto una vita, ma ormai è diventata una questione di coerenza!!!
Non si possono fare scelte solo se si è comodi!
Marta ha sei mesi, bisogna iniziare a svezzarla! Passiamo
una giornata a Sao Luis alla ricerca di un seggiolone senza piedi, scoprendo
dopo su internet che non lo usano e che costa tantissimo, per cui Marta ha un
seggiolone coi piedi! Parto da Milano convinta dell’autosvezzamento, poi qui
inizio ad avere un po’ di paura per l’acqua… Noi possiamo usare quella filtrata
per cucinare, ma per lei? Proviamo ad iniziare con la prima pappa, sembra
piacerle… Sulla ricetta c’è scritto di usare la zucchina solo se è di stagione,
ma quale stagione????
Poi una mattina passano una coppia con un bimbo di sette
mesi in moto (solo il padre col casco, è
obbligatorio solo per chi guida!) e ci portano in un centro di salute. Lei
prima mi chiede se ho il libro della nascita di Marta ed io orgogliosa mostro
la fotocopia delle vaccinazioni, lei estrae un libretto in cui sono segnate
tutte le vaccinazioni, i vari pesi… Arrivati al centro di salute vogliono
vaccinare Marta a tutti i costi per la gripe,
noi che non sappiamo cosa sia tergiversiamo dicendo che forse ha già il
vaccino… Ci guardano sconcertati! Alla fine capiamo da un “suino” associato a
gripe che probabilmente si tratta della febbre suina, la signora delle
vaccinazioni continua a ripetere “morte, morte”. Alla fine ce ne andiamo dicendo
“Torneremo”.
Chiedo dove tengono i bambini che non camminano. Marta sta
stretta nel letto, ma per terra ancora cade e poi con le baratas (su internet
dice che portano l’epatite a…), nella capitale ho visto dei box, ma mi
sembravano stretti e piccoli… Mi rispondono che stanno nell’amaca o che se ne
occupano le sorelle maggiori… L’amaca a Marta per ora non piace, devo
procurarmi una sorella maggiore!!!
Essere qui fa sì anche che la prima volta al mare di mia
figlia non sia al mare, ma nell’oceano!!!
Ma che bello avere vostre notizie per noi sempre così attese..e che belle foto Marta è fantastica..siamo sicuri che affronterete tutto alla grande !!! Un forte abbraccio e un grande bacio a tutte e tre
RispondiEliminaMiky Angy
Ehi, pensavo di aver già inviato un commento tempo fà, ma sembra non abbia funzionato. Volevo commentare la foto del "retro" della casa in particolare. E' fantastico coi panni stesi! meglio di via cefalonia! dai, in fondo lo pensate anche voi, lo so... E poi la spiaggia? Ma voi vi state facendo una vacanzona! Dite a Marta che lo zia la saluta e che spera troverà una stagione appropriata per vestire quanto regalatole. Un abbraccio from Belfast
RispondiEliminaL'inizio di questa storia mi ha ricordato libri letti dove la bambina diversa diventa una benefattrice in tutte le culture. Non importa perché diversa ed è un modo per cui secondo me può iniziare l'accettazione reciproca
RispondiEliminaValeria
Questa storia mi ha ricordato libri letti in cui la bambina diversa (o il bambino) diventavano magici. Questo vale per tutti i popol, ma soprattutto per quelli più semplici.
RispondiEliminaSecondo me questo è un modo per conoscersi reciprocamente. può essere l'inizio della scoperta reciproca
BELLO!!!!
ValeriA