mercoledì 16 maggio 2012

I non giovani

Cominciamo un poco a conoscere le comunità e le persone con cui lavoreremo. In questi primi mesi, sarà un pò questo il nostro compito: osservare, ascoltare, iniziare a capire e farsi capire. E così giriamo spesso, e cogliamo occasioni ufficiali e non, a cui partecipare. Spesso ci infiliamo in situazioni in cui non capiamo nulla, in cui la mia unica e tipica domanda è del tipo: "non ho ben capito gli ultimi dieci minuti del tuo discorso, ma oggi fa molto caldo e tifo Flamengo (la squadra di calcio più famosa in Brasile)". Non so perchè, ma calcio e meteo hanno un effetto tranquilizzante e così riesco a farmi ripetere da capo, col sorriso,  tutto il discorso.  Tra l'altro non so nememno quale altra situazione metereologica possa presentarsi...ma vabbè.
Barra do Corda è una cittadina di circa 80.000 persone, molto estesa, dove lo stesso perimetro urbano non è ben identificabile a occhio nudo. Si perde nella fitta vegetazione che la circonda. Sette sono le comunità riferibili alla nostra parrocchia di appartenenza. Circa metà della popolazione cittadina. Avere quantomeno una panoramica generale richiederà tempo e sudore.
Sono però gli incontri imprevisti che ti aiutano a dare un'accelerata a questo processo di immersione. Come oggi, Joao, che si presenta alla nostra porta alle 8.30 di mattino e ti invita a pranzo. Joao, muratore, è uno dei "dirigenti" (così vengono chiamati i responsabili/coordinatori) della comunità Sao Judas, nel bairro "Ceramica". Non è molto distante da casa nostra, sarebbe raggiungibile anche a piedi, se non fosse per questa discesa-salita, con pendenze terrificanti.
la salita di "Ceramica"
Penso che anche a piedi ti potresti "piantare" per usare un termine ciclistico. Solo la strada principale è asfaltata: lasciamo l'auto, si prosegue a piedi, per arrivare a casa di Joao ci si infila in un ripida stradina sterrata in discesa.
Ad attenderci,  la sua famiglia: Joana, la moglie, e i quattro figli: Jamila, Johnny, Jemina e infine l'ultimo arrivato, Jonas, un mese più di Marta. Ci sono anche i genitori di Lei (poco dopo si presenterà la madre di lui): le famiglie qui sono spesso allargate e confinanti. Colpisce la semplicità  e la dignità della piccola casa con mattoni a vista (e non è un abbellimento, come le travi...) ma anche l'orgoglio con cui Joao mi dice: "questa è casa nostra". Primo pranzo ospiti da brasiliani: come dicono loro, tudo juntos: ossia nello stesso piatto, riso e fagioli, spaghetti (forse in nostro onore), l'immancabilie churrasco con carne di toro, insalata, carne di pollo, succo di goiaba e bacurì. Ottimo!
Raccontiamo di come, nella nostra vecchia Italia siamo considerati ancora giovani, tutto sommato. Spesso ci siamo sentiti dire: "Ah! così giovani, già sposati con una bimba..." qui è una barzelletta! Alla nostra età tutti hanno già figliato e tanto...Anzi, la famiglia di Joao è tutto sommato numericamente modesta: basti pensare che Joana, la moglie, ha 12 tra fratelli e sorelle e tutti dalla stessa madre e dallo stesso padre (così, ci ha tenuto a sottolineare). La zia, e ancora facciamo fatica a pensarci, ha 22 (=ventidue/00) figli; io e Manu  ce lo siamo fatti ripetere un paio di volte. Evidentemente, le questioni di famiglia si dirimono con una partita di calcio.
Inutile negare che, nonostante tutti i buoni propositi di vivere come loro, di mettersi nei loro panni, non potremmo mai essere come loro, semplicemente perchè non ce la potremmo fare. Ne siamo e ne sono consapevoli: tanto basta per evitare inutili pietismi e trovare punti di incontro e di interesse sui cui confrontarsi: il cibo, le diverse tradizioni , i figli. 
Di ritorno nella nostra casa, tuttavia, un senso di imbarazzo ci coglie impreparati; ci accorgiamo di come la nostra, sia tutto sommato, una casa "borghese". Alcuni semplici elementi, la rendono tale: l'intonaco alle pareti, il soffitto, le piastrelle come pavimento, prese della corrente e non fili elettrici penzolanti. 
Apriamo e chiudiamo velocemente il frizer: riponiamo due sacchetti di polpa di goiaba, dono di benvenuto di Joao.

4 commenti:

  1. Giulia, Fabio e Ismaele17 maggio 2012 alle ore 00:07

    Ciao ragazzi, è bello ed emozionante avere vostre notizie! Grazie mille!!! Un abbraccio caloroso e fraterno a voi e un bacino a Marta!

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    1. grazie! quando partite per lisbona? un abbraccio a voi!

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  2. Manu ... ma non le hai risposto che anche Shemsie ha avuto 22 figli ?! :P
    Bacio amici miei !!! mi mancate e ovviamente continuo ad invidiarvi ^__^

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  3. Hanno solo 4 figli perchè sono finiti i nomi che iniziano con J ?
    Joao e Joana, Jamila, Johnny, Jemina, Jonas.
    Un abbraccio.

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