martedì 3 luglio 2012

Spar condicio

Botti, spari, musica a tutto volume. No, Barra do Corda, Domenica, non ha festeggiato la vittoria (argh!) della Spagna agli Europei di calcio con una serata all'insegna dell'allegria e della festa ma ha decretato ufficialmente l'inizio della campagna elettorale che culminerà il prossimo mese di ottobre con l'elezione del Prefeito, il Sindaco. Tre lunghi e intensi mesi nei quali "tutto sarà permesso".
Ci raccontano di manifestazioni, litigi, cortei, promesse, operazioni di maquillage che rifaranno il trucco alla città, tensioni. Insomma, un clima a noi italiani, tutto sommato, familiare...
Anche se qui, il Bruno Vespa di turno non c'è, e l'unico porta a porta che ci dovremo sorbire, sarà quello reale delle persone ingaggiate dai candidati che busseranno a tutte le case per promuovere l'uno o l'altro.
Si elegge il sindaco, ossia colui che dovrà amministare il bene comune. Competenza, onestà, trasparenza e lungimiranza dovrebbero essere le qualità non solo del primo cittadino di Barra do Corda, ma di tutte le persone che ricoprono una carica pubblica. Ma i criteri di scelta sembrano essere altri: anche qui la fitta rete di connivenze non permette un voto in libertà di coscienza ma legato ai favori che si sono avuti o che si avrannno dall'elezione dell' uno o dell'altro candidato. Da molti sentiamo dire che la politica non è affare loro. Ma forse questo disinteresse di facciata, nasconde anche una certa paura ad esporsi pubblicamente, a prendere posizione. E' comprensibile, in un paese dove spesso l'intimidazione domina. Basti pensare, che l'attuale sindaco in carica da due mandati (ossia da otto anni), è stato più volte condannato dai tribunali per un utilizzi a fini personali di fondi pubblici.
La speranza è che i contorni folkloristici della propaganda non facciano perdere di vista i programmi dei candidati e le questioni, pressanti, che dovranno affrontare (speriamo) una volta eletti.
L'acqua. Pur non essendo gestita direttamente dal comune, è pur sempre un servizio del quale il Comune deve garantire la corretta gestione. E questo non sta avvenendo: è cronaca (o cronica) l'assenza quotidiana nella case. E quando scorre, non si può nemmeno bere: non è potabile! Fà sorridere pensare che la città è attraversata, praticamente in ogni quartiere, da due fiumi. 
La salute: esiste un ospedale, pubblico e gratuito, ma ogni persona incontrata in questi pochi mesi di permanenza ci ha consigliato vivamente di non metterci piede. Anche per normali esami e controlli di routine, chi ha un minimo di possibilità economiche, non ha dubbi nel prendere l'autobus e recarsi in un'altro stato, a Teresina, capitale del Piauì, a 500 km di distanza...
E poi, l'assoluto caos cittadino a livello di viabilità: anche qui si parla di quotidianità negli incidenti mortali. Un mix micidiciale di TIR che solcano Barra do Corda ad ogni ora del giorno e della  notte e motociclette che sfrecciamo a tutta velocità non rispettando incroci e sensi di marcia.
Che fare come comunità? Accettare passivamente? Indicare apertamente un candidato? Appoggiare una lista?  Non occuparsene?
No, forse l'indicazione più importante l'abbiamo avuta ad una recente formazione in vista della "5a settimana sociale brasiliana", il cui tema di fondo, per quest'anno, è proprio la buona amministrazione della cosa pubblica.
Informarsi, chiedere, sostenere insieme cause comuni, prendere coscienza della propria situazione: non importa chi tu sia, ma qui ed ora pretendiamo risposte.



1 commento:

  1. Ora non possiamo darvi ne Bruno Vespa ne Michele Santoro, ma risultano liberi Fede, Bossi e prole e tra un po Formigoni. Se li volete....

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